U.O.E.I. Sezione di Lecco

Calendario Gite 2010

 

1. La classica discesa che apre la stagione delle gite UOEI. Si arriva in autobus a Chamonix. Si sale in funivia sulla Aiguille de Midi e si ritorna all’autobus sciando tra le nevi dei ghiacciai del Petit envers du Plan o il Grand envers du Plan e della Vallée Blanche, circondati dalle vertiginose pareti del Monte Bianco

2. L’ anello del Resegone, percorso poco frequentato che con un continuo saliscendi su sentieri ottimamente tracciati che si sviluppano per circa 17 Km, permette di conoscere tutti i versanti di questa nostra montagna. Ottima gita di allenamento che richiede comunque, per la lunghezza e i probabili tratti innevati, una preparazione fisica già avviata.

3. Il Pizzo Alto è la seconda cima per elevazione della dorsale che divide la Val Varrone dalla Valtellina, ed oltre ad essere un punto panoramico privilegiato per una visione a 360 gradi è caratterizzato da una forma che lo rende inconfondibile in quanto si eleva al centro di una cresta rocciosa dalla forma simmetrica e dal profilo, evidente anche in pianura, che richiama la forma di una corona di cui questa vetta, con la sua splendida croce dal disegno lavorato, ne è il diadema. L'escursione però non si limita ad apprezzare la vetta ma si snoda per un itinerario interessantissimo che porta a toccare gli alpeggi di Deleguaccio e Premaniga nonchè gli splendidi laghi di Deleguaccio, unici laghi alpini della Val Varrone.

4. Il Pizzo d'Uccello, la più settentrionale delle cime apuane, presenta da ogni versante dei profili slanciati, tuttavia soprattutto a Nord questa montagna assume un aspetto imponente per la grandiosa parete rocciosa alta 700 m. che si estende in ampiezza per alcuni Km. formando uno spettacolare anfiteatro. Alle due estremità di questo anfiteatro sono state attrezzate due vie "ferrate" che consentono di superare la bastionata della parete nei punti più accessibili e di percorrere con un itinerario ad anello un giro completo della montagna in tutti i suoi versanti.

5. A cavallo fra la val Seriana e la val Brembana, isolato fra montagne di altezza minore (Monte Aga, Poris, Grabiasca,..) sorge il Pizzo del Diavolo di Tenda, con i suoi 2914 metri di altezza. Osservandolo dalla conca dei Calvi presenta una forma perfettamente piramidale, con a fianco una piramide piu piccola il "diavolino", che prende il nome per la somiglianza con il precedente. Inserito in un ambiente naturale di grande fascino, il "principe" delle montagne bergamasche, offre una splendida visione a 360°: si ammira particolarmente il Redorta, la Presolana e il lago d'Iseo, la Valtellina col Disgrazia, il Pizzo dei Tre Signori, il Resegone, l'Arera e tutta la Val Brembana.

6. Arrivando da Berna, in una bella giornata di cielo terso, le si può ammirare appena fuori città. Sono tre capolavori della natura, le tre vette Jungfrau, Mönch ed Eiger, ovvero la Vergine, il Monaco e l'Orco. Questi tre picchi, di cui il più celebre è sicuramente Jungfrau, deliziano puntualmente i turisti. Il meraviglioso paesaggio naturale, incredibile in inverno e bellissimo d'estate, ha fatto conquistare a questo posto leggendario il titolo di patrimonio mondiale dell'Unesco. Il modo migliore per visitare Jungfrau e dintorni è senza dubbio il treno godendo appieno del panorama e risparmiandosi ore di cammino impervio. Da Kleine Scheidegg uno speciale e suggestivo trenino a cremagliera porta allo Jungfraujoch, la stazione ferroviaria più alta d'Europa, situata a 3454 mt. sul livello del mare, inaugurata circa 100 anni fa. In questo ultimo tragitto si attraversano quasi 10 chilometri di roccia e spesso il treno fa sosta all'interno delle montagne Eiger e Mönch dove sono state collocate apposite piattaforme panoramiche con finestrini per ammirare lo spettacolare panorama. La Jungfrau la cui altezza è di 4.158 metri (risultando così la seconda più elevata vetta della regione alpina dell'Oberland bernese dopo il Finsteraarhorn) insieme alle vette del Mönch e dell'Eiger costituisce un gruppo di incomparabile bellezza paesaggistica, celeberrima in tutto il mondo. In tal senso, dunque, rappresenta un'ambita meta alpinistica, con innumerevoli vie di salita di difficoltà generalmente alta; la stessa via normale, che solitamente prende inizio dalla stazione di arrivo della ferrovia allo Jungfraujoch o dal Rifugio Monchjochhütte, dopo un lungo tratto su ghiacciaio presenta una parte finale su cresta mista di roccia e ghiaccio abbastanza difficile, con passaggi fino al III grado e notevole esposizione.

7. Il Sassolungo, detto anche, Langkofel in lingua tedesca e Saslonch in ladino, è un gruppo montuoso tra la Val Gardena e la Val di Fassa. È uno dei gruppi più famosi e più belli delle Dolomiti ed il simbolo di tutta la Val Gardena. Alle sue pendici si disputano ogni anno le gare sciistiche di discesa libera e SuperG sulla pista Saslong con arrivo a Santa Cristina Valgardena. La cima principale del Sassolungo venne raggiunta la prima volta il 13 agosto 1869 dal viennese Paul Grohmann e le guide Franz Innerkofler e Peter Salcher. Precedentemente ci sono stati vari tentativi, il più deciso dei quali da parte di Waitzenbauer e la guida Hans Pingera. Il percorso dei primi salitori coincide solo per un tratto relativamente breve con l'attuale via normale.

8. Varia e remunerativa ascensione, un tempo su terreno misto, ora in estate spesso tutta o quasi su roccia, ad una delle cime alpinisticamente più importanti delle Alpi Retiche, fra immani colossi di granito.                      . 
descrizione:
Dai Bagni del Masino per comoda mulattiera, dapprima nel bosco, quindi attraverso radure ed infine praterie lungo la bella Val Porcellizzo si raggiunge il rifugio Gianetti (2534 m). Dal rifugio si prende una traccia non segnalata, salvo che ad ometti, che risale verso il Colle del Cengalo (3052 m). Da qui si volge a destra seguendo tracce ed ometti lungo la cresta per sfasciumi e facili blocchi di granito fino alla croce della cima.

                                         Vallée Blanche                                                                                                  anello del Resegone

                                                            

                                              Pizzo Alto                                                                                         Pizzo Uccello

[019.jpg]                                                           La vetta del P.zo d'Ucello vista da Foce di Giovo

               Pizzo Diavolo di Tenda                                                                                           Cengalo – via normale

                                        la via di salita dalla Val Porcellizzo

                      Sassolungo

                                Jungfrau

 

 

Per le iscrizioni rivolgersi a:

Alessandro Perossi (Jason): 3493909020

Raffaele Cargasacchi (Big Ben): 3334568694

oppure direttamente presso la sede

o via mail, tramite il sito

lecco@uoei.it