U.O.E.I.

sezione di Lecco

GLIARCHIVIRITROVATI

di Renato Frigerio

Diffondersi in un lungo discorso su un noto personaggio per presentareun suo nuovo libro autobiografico potrebbe sembrare una forma di spicciolasaccenteria o quasi la pretesa di aver scoperto l’acqua calda. Lo sarebbecertamente anche nel caso di Giuseppe “Popi” Miotti, l’alpinista valtellineseche di recente ha pubblicato “Gliarchiviritrovati – un percorso fra… i monti”.Molto meglio allora non dire nulla di lui, tanto quello che ancora non si sa losi ritroverà stupendamente nel libro. Ci limitiamo soltanto a rivolgerne uninvito alla lettura a coloro, e non sono ormai pochi, che non sanno più comeorientarsi quando vorrebbero comprendere il senso autentico dell’alpinismoattingendo alle esperienze raccontate dai suoi più noti esponenti. Niente puòriuscire più valido e convincente che seguire questo grande innamorato dellamontagna in quel percorso tra i monti che ha segnato in forma esclusiva la suaesistenza, determinata da una libertà assoluta nella scelta di un indirizzonuovo e del tutto personale verso la montagna. Con essa il rapporto è diventatosempre più un fatto di dare e avere, di cui, nello scorrere dei capitoli di“Gliarchiviritrovati” ritroviamo ad ogni passo brani significativi che neindicano il crescere ed il concretizzarsi. Questo al di là del racconto,semplice ma avvincente, di tante salite importanti in cerca del nuovo, di tantearrampicate sui suoi “sassi”, dove magari il grado di soddisfazione riuscivainversamente proporzionale al numero dei tiri di corda. Non si può dare un’idea reale di questo libro, se non si offre almenouno stralcio di questi brani, uno scelto a caso, perché altri diversi sarebberoaltrettanto belli e impegnativi. “È evidente sempre di più che non sono un alpinista, ma un montanaro.Non ho le stesse motivazioni degli atleti della roccia e del ghiaccio, vedo lamontagna con gli occhi per certi versi antichi e sempre meno mi curo dipolemiche, di gradi, di etiche. Ancora non lo so, ma quello che voglioveramente è costruire una montagna nuova, renderla ancora viva, farla conoscerecon tutti i mezzi possibili. Fare l’alpinista, la Guida, il soccorritore nonsono che utili compendi a quello che alla fine mi troverò ancora ad essere: uncomunicatore della montagna a 360°”.

  • “GLIARCHIVIRITROVATI” di Giuseppe “Popi” Miotti
  • 180 pagine
  • foto a colori, b/n e schizzi figurativi
  • formato cm.22x21,5
  • copertina con alette
  • prezzo Euro 23,00